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lunedì 31 gennaio 2011

RUBY E NUOVI MERLETTI

Lo sconquasso in visibilio nel mondo intero non arresta le infantili spinte di un uomo che non dovrebbe andare troppo in giro da solo. Chi ha degli amici veri, sa anche di fidarsi di loro. Chi non si fida è perché crede in un secondo fine e pensa in qualche modo di essere sfruttato. L'amicizia pura è un sentimento profondo come l'infuocato centro della Terra. Non necessità di dimostrazioni. C'è e basta. Si sa di poter contare su qualcuno quando l'interesse dell'altro è ferrato su una difficoltà della quale in qualche modo può competere per escogitare una via d'uscita. 'Darei un braccio per te', è la manifestazione di qualcuno che si offre per qualcun altro dividendo ciò che ha in parti uguali. Ecco, il Bel Paese va a rotoli, ma il disastro è appena cominciato eppure già da tempo si potevano scorgere i segnali di una malata evoluzione del controllo sbilanciato delle istituzioni più superficiali.

giovedì 6 gennaio 2011

GIACOBBO DALLA NOIA CON FURORE

Ieri sera ho visto ancora Giacobbo e il suo Voyager su RaiDue. Ero stato molto colpito dalla puntata precedente che spiegava molti segreti e misteri degli Uffizi a Firenze e lo lanciava nel panorama mondiale sul mistero di un quadro di Leonardo che sembrerebbe dipinto sotto un altro, presente nella galleria d'arte fiorentina. Invece l'ultima puntata, dopo un'apertura magistralmente infervorata da quel sorrisetto beffardo che lo rende sempre un pò più interessante di quello che è realmente, l'attenzione ha scemato irrimediabilmente verso la noia. 

martedì 4 gennaio 2011

BUON ANNO!

L'anno nuovo è arrivato molto in fretta. Si aspetta così tanto quell'attimo di respiro dalle vicissitudini che si è pronti ad amare qualsiasi cosa ci distolga dalla routine che fa i nodi allo stomaco, gonfia il fegato e sbatte a stress le palpebre. I regali si fanno sempre, anche se nessuno ha una lira. E' studiato che l'Italia è in mano a un dieci percento di abitanti che ne posseggono il novanta percento dello stivale. Perciò eccoli che si regalano pezzi di regione, montagne e scambiano oro con gli africani. Oppure permettono di trivellare il nostro petrolio a compagnie multinazionali, questo tipo di compagnia è il più criminale legalizzato dal potere che emana, per poi comprarlo noi dagli arabi. Quindi la benzina aumenta, anche sotto le feste natalizie e togli soldi dai soldi che nessuno ha, o avrebbe, perchè i soldi li tirano fuori tutti, anche se non li hanno. 

sabato 18 dicembre 2010

LA DIFESA E' UN'OPINIONE PERSONALE

Lo spettacolo indecoroso regalato dal Ministro della Difesa a una nota trasmissione televisiva del giovedì è stato l'ennesimo scemio di un periodo che andrà cancellato al più presto dalla memoria. Non bisognerebbe dimenticare, per non commettere gli stessi bagli, ma in questo caso, è talmente palese l'errore che la dimenticanza è l'arma migliore all'indecenza. La paura delle critiche al Governo è diventata fobia, paranoia e mania di persecuzione, perciò con il solito taccuino di fandonie alla mano si combatte la verità, o meglio la realtà, a colpi d'intollerante chiusura. 

mercoledì 15 dicembre 2010

FIDUCIA - DAY AFTER

La Roma di ieri, che votava la fiducia e distruggeva se stessa, fa riflettere. Il piano che ha riconfermato il Governo non si è avvalso di una cura seria per affrontare i disordini dovuti all'attuazione dello stesso. Siamo sempre più spaccati. C'è una casta che non ne vuole sapere di scendere dagli allori e c'è una popolazione impaurita che non sa più come dimostrare l'incertezza. Un fardello di eletti che hanno raggiunto i gradi massimi delle istituzioni che cercano sempre di lodare se stessi, senza fare i conti con la realtà e un popolo, quello italiano, che resta appeso alle briciole delle decisioni minime dovute. All'estero non facciamo neanche più ridere, preoccupiamo, come si può contrastare l'ondata feroce di assoluto bisogno di potere senza mollare niente? Questo si chiedono oltre i nostri confini. 

giovedì 2 dicembre 2010

Delusa, terribilmente delusa

Oggi una parte di mosquito è così, delusa. 
Delusa dal sapore che aveva l'arancia di stamane, ce n'era poco di sapore, troppo poco. Delusa dal mondo, dalla politica e dalle escort. Delusa che vieni via con me sia finito. Delusa dagli amici, dai nemici e dalle menzogne, eh si anche quelle possono deludere. Delusa dal tempo, delusa dai vestiti che mi stanno grandi e da quelli che ancora non mi stanno. Delusa dalla Tim che mi deve chiamare da due giorni e dal Natale che è arrivato in anticipo. Delusa dai condomini, dall'amministratore e dal portiere. Delusa della cattiveria, dall'ipocrisia, dalla povertà, dallo sfruttamento e dalla disoccupazione, soprattutto delusa dalla mia disoccupazione. 

lunedì 29 novembre 2010

VADO VIA E RESTO PERCHE'...

VADO VIA PERCHE' ODIO LA MALEDUCAZIONE
RESTO PERCHE' SONO NATO QUA E ODIO LE SCONFITTE
VADO VIA PERCHE' IL PROSSIMO NON E' PIU' VICINO
RESTO PERCHE HO ANCORA L'ISTINTO DI SOCIALIZZARE
VADO VIA PERCHE' IN AUTO NON C'E' PIU' RELIGIONE
RESTO PER SAPERE COSA CAMBIERA' LA RELIGIONE

mercoledì 24 novembre 2010

Fiocco azzurro al Bioparco

È nato il 7 novembre al Bioparco di Roma un cucciolo maschio di Cercocebo dal collare!

È stato rifiutato dalla mamma ed i guardiani del reparto Primati lo hanno trovato attaccato alla nonna materna Jasmine che vive con loro.
Subito si sono adoperati stabilendo dei turni di 4 ore per l’allattamento artificiale. Giorno e notte.
Ora il piccolino cresce, pesa già 720 gr, e per ogni poppata beve avidamente 30 ml di latte.

mercoledì 10 novembre 2010

CHE FINE HA FATTO GIACOBBO?

Ho sfogliato il quotidiano, sono giunto alla pagina dei programmi televisivi e con rammarico ho scoperto che il Voyager di Giacobbo non c'è stasera perché ogni volta che c'è lui, c'è anche un mistero che cerca una risoluzione. Il mercoledì era il giorno dei segreti. Triangolo delle Bermuda, 2012, Mostri Vari, Piramidi Sparse per il Mondo che Coincidono nello Spazio, Mummie e Maledizioni, Fantasmi e altro ancora. Stanco dal lavoro con gli stecchini agli occhi aspettavo l'ora con devozione sperando che era venuto il giorno che un segreto del pianeta fosse veramente svelato. Invece tra i vari 'andremo in Messico' o 'a caccia di mostri' o ancora 'vi spiegheremo perché' sorgeva sempre il sospetto che a fine puntata non si sarebbe cavato il ragno dal buco. E infatti così era, ma Giacobbo, fiero come la sua chioma da scienziato e le movenze esplicative ispirate dagli Angela, riusciva sempre a incuriosirmi e a chiedermi cosa succederà nella prossima puntata. E ora cosa è successo? Voyager non c'è più e i misteri stanno ancora là che aspettano.

lunedì 8 novembre 2010

Vieni via con me

Via, via, vieni via di qui, 

niente più ti lega a questi luoghi, 

neanche questi fiori azzurri… 

via, via, neache questo tempo grigio 

pieno di musiche e di uomini che ti son piaciuti, 

It’s wonderfoul, it’s wonderfoul, it’s wonderfoul 

good luck my babe, it’s wonderfoul, 

it’s wonderfoul, it’s wonderfoul, I dream of you… 

chips, chips, du-du-du-du-du 

Paolo Conte


Su queste note avrà inizio stasera la tanto attesa e altrettanto polemizzata trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano.
Andare via? Perchè? 
Restare? Perchè?
Questo il filo conduttore della trasmissione.
Sicuramente mi viene da dire a tutti Good luck!!!
Vieni via con me racconterà l'Italia di oggi, il suo farsi e disfarsi, i suoi problemi e le sue contraddizioni,

giovedì 4 novembre 2010

IRVINE WELSH ALL'AUDITORIUM

Apprendo per caso la notizia. Irvine Welsh su un palco a Roma. Intervistato da Massimo Bocchiola, il suo traduttore ufficiale e di altri autori tipo Auster, Bukowski e Kerouac. Un annoiato pomeriggio di navigate a zonzo tra siti letterari e blog di ogni sorta si trasforma in un episodio unico. Incontrare il proprio scrittore preferito, vederlo dal vivo e ascoltarlo rispondere alle domande di 'uno dei nostri' e non del solito giornalista che legge prime e ultime di copertina e, sì, è quello di Trainspotting. Il luogo è intrigante, l’Auditorium di Roma, dove l’acustica e la comodità sono messi in primo piano. Si pagherà un biglietto, penso e spero, altrimenti mancando appena un mese non ci sarà più spazio di sicuro. Mi precipito alla biglietteria nel primo momento utile e scopro che il prezzo della serata è appena di due euro. Arma a doppio taglio. In uno stadio sarebbe un costo fortunato ma in una sala chiusa invece diventa un pericoloso motivo per rimediare un posto sfortunato. Lontano e defilato. Il caso vuole che i pochi rimasti siano invece non troppo distanti dal palco. Sono così felice che ne prendo otto, quelli della fila che rimangono. Al massimo, se nessuno verrà con me, neanche la mia compagna, ipotesi improbabile, avrò la comodità di sette posti liberi vicini. I biglietti li sistemo in un cassetto ma prima li guardo un’ultima volta. Sembra incredibile che sia così entusiasta di una manifestazione su un palco diversa da un concerto.

lunedì 25 ottobre 2010

LA STAGIONE INFINITA DELLE BANALITA'

Il giornale del mattino ha lo stesso strillo ogni giorno. E' una notizia che non fa più notizia quella degli articoloni che inchiodano un politico, o ci provano almeno a modo loro, che scovano un ingarbugliato mistero e lo trasformano in un reality. Sentiamo parlare da giorni di depurazione televisiva eppure gli argomenti non cambiano e la rotta da seguire rimane quella dell'audience. Già, l'audience, ovvero gli ascolti ovvero i telespettatori che seguono la tv in un preciso momento. La tv ha una sorellastra: la pubblicità. Un cancro neanche troppo invisibile che condiziona gli editoriali e le persone che vi ruotano attorno. Si è smarrito il buon senso e l'ha trovato tutto insieme chi lo ha poi chiuso in una cassaforte ben sepolta, al contrario di quella dove tiene il denaro, cioé il ricavato dai passaggi pubblicitari. Già perché la feroce condottiera degli squarci televisivi, tra film telefim e programmi in genere, a nulla crede oltre allo share. Si vende colui che in cambio di un passaggio pubblicitario rinnega un credo che tempo prima lo ha fatto giornalista o presentatore o sceneggiatore o chissà cos'altro. Il vero genio è colui che può domare la Bestia degli Spot entrando in gloria in ogni campo della vita.

martedì 5 ottobre 2010

ROMA ROMA ROMA (capitolo primo)

Ogni mattino che mi sveglio nella citta' eterna, ho sempre a che fare con l'esuberanza di un mancato esubero. Siamo troppi! Non e' possibile vivere in queste condizioni, e' inumano. Rasenta il sopravvivere. E' tutto una fila. Se fai una comparazione tra giorno e notte: di giorno c'e' la fila per strada e negli uffici pubblici, di notte c'e' la fila per strada e per entrare nei locali privati. Alla spicciola? Di giorno vai alla posta centrale e la sera in una discoteca del centro. Vedi te poi. Come tirare una monetina nella sabbia. Non c'e' sorte, da contestare, e' cosi' e basta. Il pericolo poi e' sempre in agguato sotto forma di Smart o T-Max in preda alla disperazione, sotto forma di Equitalia che spara cartelle pazze come la crisi oppure, facile, di finire sotto le ruote di una veloce Bmw che nella notte prova i copertoni su un incrocio senza visibilita' e con il pilota gonfio di alcol e droga. Fanno un milioni di controlli e i piloti da strapazzo su macchinoni sfrecciano sempre contro le istituzioni, se i vigili fermano qualcuno sei tu, uscito per rilassarti con la compagna, o con il compagno, che hai bevuto un bicchiere di vino e un limoncello che ti costa la patente e pure la ramanzina. Intanto intorno a te, frecce su quattro ruote infrangono regole di ogni genere, pure quelle ancora non scritte nel codice della strada. 
Per esempio della gloria del sovraffolamento, in quest'istante della mattina che sto scrivendo, proprio qua sotto si e' parcheggiato quel tizio che urla con un megafono: DONNE E' ARRIVATO L'ARROTINO. E' giusto io devo scrivere e lui lavorare percio' dobbiamo convivere. Semplice e facile. Il mal di testa che ne viene dallo scrivere mentre qualcuno ripete una cantilena maledetta, e' conseguenza del fatto che abiti a Roma: tocca adattarsi.
NON SOLO ARROTINO, FA TRASLOCHI DI OGNI TIPO E FA ANCHE LO SPAZZACAMINO!
DONNE, APPROFITTATE DEL SUO PASSAGGIO!!!
Le altre citta' ce l'hanno una rottura di cocomeri simile? O ci tocca solo a noi, come anche  tutte quelle manifestazioni del venerdi', giorno in cui s'intravede l'orizzonte del fine-settimana, guastato spesso da problemi caotici dovuti alla mobilitazione in massa di un settore produttivo, non produttivo, esclusivo, stale o privato, incacchiato o pacifista, col megafono o con i cocomeri, pronto alla banda armata (l'auto distrutta e' la tua non quelle affascinanti auto blu con vetri scuri che comandano Roma) o solo allo scontro con le forze dell'ordine in quanto rappresentante diretto dello Stato. Gia' lo vedo quel povero poliziotto che dal paesotto ha fatto domanda per la grande citta' e sta ancora peggio di te, perche' almeno tu ci sei nato qua, lui invece ha deciso di sua sponte di venire in questa colorita citta'.

domenica 3 ottobre 2010

UN GIRO DI GIOSTRA


E' domenica. Il giorno prediletto per il riposo dal lavoro. Invece Mosquitonewz nasce oggi.
Sarà un segno?
Non c'è niente di scritto, in testi canonici, ma in genere le nuove attività s'inaugurano il lunedì, il venerdì, qualche volta il sabato o in mezzo alla settimana ma la domenica è rara. E' un modus vivendi dovuto a un'esperienza pregressa che fa del settimo giorno della settimana un momento di stop dal resto. E' questo il centro. La vita si muove sul resto.